Adulti

2020/2021 “INFONDA DIO LA SAPIENZA”

Si può evitare di essere stolti

ATTENZIONE! La catechesi prevista domenica 31 gennaio è stata anticipata a domenica 24 gennaio

II catechesi domenica 29 novembre 2020
Tempo di domande e di invocazione…
… cercando insieme la vera sapienza!

Preghiamo insieme:

Sapienza cap. 9
«Dio dei padri e Signore di misericordia,
che tutto hai creato con la tua parola,
che con la tua sapienza hai formato l’uomo,
perché domini sulle creature fatte da te,
e governi il mondo con santità e giustizia
e pronunzi giudizi con animo retto,
dammi la sapienza, che siede in trono accanto a te
e non mi escludere dal numero dei tuoi figli,
perché io sono tuo servo e figlio della tua ancella,
uomo debole e di vita breve,
incapace di comprendere la giustizia e le leggi.
Anche il più perfetto tra gli uomini, privo della tua sapienza, sarebbe stimato un nulla.
Mandala dai cieli santi,
perché mi assista e mi affianchi nella mia fatica
e io sappia ciò che ti è gradito.
Essa infatti tutto conosce e tutto comprende:
mi guiderà prudentemente nelle mie azioni
e mi proteggerà con la sua gloria.

Siracide 11, 18-28
C’è chi è ricco a forza di attenzione e di risparmio; ed ecco la parte della sua ricompensa: mentre dice: «Ho trovato riposo; ora mi godrò i miei beni», non sa quanto tempo ancora trascorrerà; lascerà tutto ad altri e morirà.
Non dire: «Di che cosa ho bisogno e di quali beni disporrò d’ora innanzi?». Non dire: «Ho quanto mi occorre; che cosa potrà ormai capitarmi di male?». Nel tempo della prosperità si dimentica la sventura; nel tempo della sventura non si ricorda la prosperità.
E’ facile per il Signore nel giorno della morte rendere all’uomo secondo la sua condotta. L’infelicità di un’ora fa dimenticare il benessere; alla morte di un uomo si rivelano le sue opere. Prima della fine non chiamare nessuno beato; un uomo si conosce veramente alla fine.

La parola dell’Arcivescovo

  • A e ῼ : Il senso ultimo e definitivo del tempo e della storia
  • Il tempo che passa: contare i giorni
  • L’occasione: il ritmo del tempo
  • Abitare i giorni: “Quando venne la pienezza del tempo

Un cane che muore e che SA di morire come un cane e che PUO’ DIRE CHE SA di morire come un cane questo è un essere umano.

Erich Fried

Esercizio di ascolto

A.Branduardi, “Domenica e lunedì”

No, non perdetelo il tempo ragazzi, Non è poi tanto quanto si crede
Date anche molto a chi ve lo chiede, Dopo domenica è lunedì.
Vanno le nuvole coi giorni di ieri: Guardale bene e saprai chi eri
Lasciala andare la gioia che hai, Un giorno forse la ritroverai.
Camminano le ore, Non si fermano i minuti:
Se ne va… è la vita che se ne va
Se ne va… Di domani nessuno lo sa. Dopo domenica è lunedì.
No, non perdiamolo il tempo ragazzi,

non è poi tanto quanto pensate; dopo l’inverno arriva l’estate,

e di domani nessuno lo sa.
Camminano le ore, Non si fermano i minuti:
Se ne va… è la vita che se va
Se ne va… Dura solo il tempo di un gioco
Se ne va… Non sprecatela in sogni da poco
Se ne va… Di domani nessuno lo sa.
Non si fermano i minuti. Dopo domenica è lunedì.

No, non perdetelo il tempo ragazzi, Non è poi tanto quanto si crede
Non è da tutti catturare la vita, Non disprezzate chi non ce la fa.
Vanno le nuvole coi giorni di ieri, Guardale bene e saprai chi eri
è così fragile la giovinezza, Non consumatela nella tristezza.
Dopo domenica è Lunedì…

Lorenzo il Magnifico, “Canzone di Bacco”, 1490

Quant’è bella giovinezza, che si fugge tuttavia!
chi vuol esser lieto, sia: di doman non c’è certezza.
Quest’è Bacco ed Arianna, belli, e l’un de l’altro ardenti:
perché ‘l tempo fugge e inganna, sempre insieme stan contenti.

Queste ninfe ed altre genti sono allegre tuttavia.
Chi vuol esser lieto, sia: di doman non c’è certezza.

Ascolta anche:

A.Branduardi, I Santi

A.Branduardi, Vanità di vanità

F.Battiato, “La porta dello spavento supremo”

Quello che c’è, ciò che verrà,
ciò che siamo stati e comunque andrà…tutto si dissolverà
Nell’apparenza e nel reale
nel regno fisico o in quello astrale… tutto si dissolverà.

Sulle scogliere fissavo il mare che biancheggiava nell’oscurità
… tutto si dissolverà

Bisognerà, per forza, attraversare, alla fine,
la porta dello spavento supremo

Il nulla emanava la pietra grigia
E attorno campi di zafferano
Passavano donne bellissime in sete altere


Invito alla lettura:

C.M.Martini, “Mettere ordine nella propria vita”

PREGHIAMO INSIEME
Dio eterno, principio di ogni principio,
che pur nella nostra iniquità ci sopporti e prolunghi i nostri giorni
per darci spazio di raggiungere la sapienza del cuore,
ispira e guida il lavoro delle nostre mani
nel rispetto e nell’esaltazione dell’opera tua,
fino a che potremo contemplare apertamente
la soavità del tuo volto. Amen