Gruppi di spiritualità familiare

Nella Comunità Pastorale San Francesco da quasi 20 anni è presente l’esperienza dei Gruppi di Spiritualità Familiari.

Il senso di tali gruppi è di accompagnare il cammino delle coppie che desiderano vivere secondo il Vangelo. Se è vero che il cristiano, oggi, non “è di moda” e che una coppia di sposi “da sola” fa fatica a vivere e a testimoniare la propria fede senza sentirsi “aliena”, è importante trovare un contesto sereno dove poter condividere il proprio stile di vita cristiano e dove potersi ritemprare spiritualmente in comunione con altre coppie.

I Gruppi di Spiritualità Familiare «sono luogo di crescita nella fede e nella spiritualità propria dello stato coniugale; momento di apertura alla vita parrocchiale e comunitaria; stimolo al servizio pastorale nella chiesa e all’impegno nella società civile». Punto di partenza e fine di tale proposta è la promozione della vita della coppia che così rimane la protagonista centrale (e non solo la destinataria) del cammino.

Si tratta di famiglie che, insieme e in preghiera, si mettono in ascolto del Vangelo per imparare, anzitutto, a colloquiare con Dio, per crescere nel dialogo tra sposi e con altre famiglie. Si cerca dunque un confronto che parta dalla Parola e che riguardi la quotidianità della vita familiare con tutti i suoi aspetti, condividendo con schiettezza dubbi, fatiche, gioie, tentativi e successi.

Concretamente il gruppo familiare condivide un testo di riflessione che viene letto e meditato prima

individualmente e poi in coppia. Con cadenza mensile le coppie si ritrovano, insieme al sacerdote, comunicando ciò che desiderano condividere. L‘incontro si conclude con un momento conviviale in cui ogni famiglia porta un dolce. Luogo di ritrovo è preferibilmente la casa delle famiglie che ospitano il gruppo a turno oppure un locale della parrocchia o del’oratorio. Per la gestione figli ogni coppia può organizzarsi autonomamente oppure chiedere il supporto di alcuni animatori che fanno servizio di baby sitting.

Questa proposta non ha la presunzione di essere “la Via”, ma piuttosto l’occasione di creare una “famiglia di famiglie” dove nessuno si senta “estraneo” ma parte integrante, contrastando anche le difficoltà e l’isolamento in cui a volte le coppie si trovano. È quanto abbiamo costatato in questi anni, con molte famiglie che si sono avvicinate, per brevi o lunghi periodi, all’esperienza del gruppo familiare.