Il fine specifico del consiglio può essere delineato secondo le sei dimensioni suggerite dalla mozione 1 del consiglio pastorale diocesano:
- luogo di pensiero più che di organizzazione (dove si pensa il volto della Chiesa per questo tempo);
- luogo di discernimento e lettura dei segni dei tempi;
- luogo di fraternità, condivisione, sinodalità;
- luogo in cui, con sensibilità diverse, superando ruoli e funzionalismi, si condivida la stessa preoccupazione per la missione ecclesiale (condivisione profonda, esistenziale, che aiuti i preti a superare la solitudine in cui spesso vivono il loro ministero);
- luogo che sappia guadagnarsi una sua autorevolezza davanti alla comunità;
- luogo in cui si superi la tradizionale e radicata marginalità femminile nei luoghi decisionali ecclesiali, superando anche la dualità maschile/femminile nel valorizzare concretamente la disponibilità al servizio, le capacità, le competenze di ciascuno/a in quanto tale.
(dal Direttorio per i consigli di comunità pastorale e parrocchiali n.7)


