Consiglio Affari Economici

Scritto il 01/12/2025
da Consiglio Affari Econimici


La vita amministrativa della Comunità pastorale La dimensione economica e amministrativa deve essere riconosciuta come parte non trascurabile della vita della Comunità pastorale e strumento per l’attuazione delle sue finalità. Le scelte in ambito economico si inseriscono pertanto all’interno delle prospettive pastorali, che sono elaborate dal Consiglio pastorale. Le singole parrocchie restano soggetti giuridici distinti, con distinta attribuzione del patrimonio, distinti bilanci e distinta responsabilità in ordine agli atti giuridici da compiere (anche in merito al conferimento di prestazioni lavorative remunerate, che restano da attribuirsi alle singole parrocchie).  Uno strumento di coordinamento e comunione tra le singole realtà è il Consiglio per gli affari economici di Comunità pastorale che, a differenza del Consiglio pastorale, non è un organismo unico per la Comunità pastorale (che peraltro, in quanto tale, non è titolare di alcuna responsabilità amministrativa) ma è costituito dall’insieme dei Consigli per gli affari economici delle parrocchie. La valorizzazione di questo organismo, secondo le indicazioni del Direttorio per i Consigli di Comunità pastorale e parrocchiali, è da considerarsi raccomandabile e pertanto da estendere a quelle Comunità pastorali in cui non sia attualmente presente. Si deve garantire anche un adeguato rapporto tra il Consiglio per gli affari economici di Comunità pastorale e il Consiglio pastorale di Comunità pastorale, anche nella modalità di una riunione annuale condivisa tra i due organismi, da dedicarsi a un tema specifico. Il Responsabile della Comunità pastorale, essendo parroco di tutte le parrocchie di cui la Comunità si compone, è l’unico legale rappresentante delle stesse (can. 532) ma tale competenza, che comporta l’essere l’unico giuridicamente qualificato ad esprimere la volontà degli Enti rappresentati (con l’assunzione delle responsabilità che ne derivano), non comporta che sia l’unico a dover assumere tutte le decisioni (peraltro sempre soggette alla tutela garantita dall’autorità diocesana secondo la normativa vigente). Agli ambiti di condivisione già individuati del Consiglio pastorale di Comunità pastorale e del Consiglio per gli affari economici di Comunità pastorale si aggiungono le responsabilità che possono essere condivise nella Diaconia e più puntualmente con quanti possono essere chiamanti ad assumere competenze nei diversi ambiti in cui la vita pastorale si articola (tenendo conto delle diverse realtà presenti nella Comunità pastorale, in particolare in ambito sportivo, culturale, caritativo), anche tenendo presenti le possibilità che si aprono a seguito della riforma del terzo settore (che è tuttavia da considerarsi ancora in fase di definizione). Rientrano in questo contesto di condivisione anche alcune attività di particolare rilievo amministrativo, come le scuole (in particolare, per la loro considerevole diffusione, le scuole dell’infanzia) o le società sportive, che potranno anche fare riferimento a distinti soggetti giuridici (ad es. le Associazioni sportive dilettantistiche).  11 Allegato Decreto Arcivescovile del 4 novembre 2022 (Prot. Gen. n. 03933/22) Sotto l’autorità del Responsabile della Comunità pastorale e della Diaconia e secondo le indicazioni del Consiglio per gli affari economici della Comunità pastorale è opportuno individuare diverse figure esecutive che si prendano cura degli adempimenti ordinari quali, ad esempio: la manutenzione e gestione ordinaria, la contabilità degli Enti e delle attività, i rapporti con fornitori e terzi, la vigilanza sull’attuazione degli interventi previsti, anche di natura straordinaria.  Si ritiene opportuno anche individuare un Economo o Segretario amministrativo della Comunità pastorale che segua in modo unitario le diverse competenze esecutive sopra descritte. L’individuazione di questa figura dovrà essere frutto di un attento discernimento, condiviso con il Consiglio per gli affari economici della Comunità pastorale, che sarà comprensivo anche della valutazione degli oneri economici assunti (salvo si tratti di una figura volontaria). All’Economo dovrà esser conferito un mandato temporaneo rinnovabile.  Sia l’Economo / Segretario amministrativo sia gli altri collaboratori della Comunità pastorale (tra i quali il referente parrocchiale o, per l’oratorio, l’incaricato di pastorale giovanile) possono assumere specifiche competenze amministrative, da formalizzare in modalità civilmente valide. Per una corretta distinzione delle responsabilità, delle competenze e dei poteri (secondo gli istituti giuridici previsti quali la delega o la procura) è essenziale riferirsi all’Ufficio parrocchie e all’Avvocatura, che offriranno la più ampia collaborazione. L’Avvocatura in particolare garantirà percorsi di formazione per Economi / Segretari amministrativi e per tutti i collaboratori della Comunità pastorale che operano in ambito amministrativo. Come evidenziato al punto G la Comunità pastorale dovrà prestare attenzione alla cura richiesta dalle strutture in essa presenti, sapendole tutelare nell’adeguata conservazione e nella destinazione alle finalità pastorali e soppesando l’opportunità di scelte anche coraggiose circa il loro utilizzo, perché siano sempre finalizzate alla comunione per la missione40. Si potrà prospettare anche un uso specializzato delle strutture pastorali disponibili nelle diverse parrocchie della Comunità pastorale. Si consideri anche l’opportunità di unire a parrocchie limitrofe quelle parrocchie che da tempo non esprimono una vera vitalità pastorale, così che non siano più soggetti amministrativi distinti, con gli oneri che ne conseguono.